SET 18, 2015
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Gli scaricatori di sovratensione (anche chiamati SPD – Surge Protection Device) sono dispositivi che permettono di salvaguardare tutte le nostre apparecchiature dalle sovratensioni e si caratterizzano per due importanti vantaggi: ci proteggono da potenziali danni all’impianto e alle apparecchiature e possono essere inseriti anche in un impianto già esistente.
Uno scaricatore di sovratensione è come un contenitore collegato tra L-PE e che ha un’impedenza (Z) infinita che serve per non modificare il funzionamento dell’impianto.
Con l’arrivo di una sovratensione, questa fa scendere l’impedenza agli estremi del contenitore permettendo l’assorbimento della corrente generata. Il drenaggio della sovratensione mantiene comunque costante la tensione agli estremi del contenitore, e la nostra apparecchiatura non subirà danni nel caso in cui la tensione risulterà compatibile con il livello di immunità e di isolamento dell’apparecchiatura stessa.
Attenzione: non tutti gli SPD sono uguali, infatti se ne possono distinguere tre macro-categorie:
Scopriamolo in questo video
Dopo aver compreso cosa sono gli scaricatori di sovratensione e a cosa servono, è altrettanto importante capire come scegliere il tipo di SPD da installare nel proprio impianto. Per poter effettuare la scelta migliore, occorre essere al corrente dei “dati di targa” di ciascun tipo di SPD. Con la dicitura “dati di targa” ci si riferisce a specifiche caratteristiche, fra cui le più importanti sono:
Ti serve assistenza sulla scelta dell’SPD più adatto? Lasciaci i tuoi dati, verrai ricontattato da un tecnico Finder!
L’argomento non può considerarsi chiuso senza prima dedicare alcune parole anche al tema delle tecniche di installazione; molto spesso considerate meno importanti, ricoprono invece un ruolo fondamentale per la protezione delle apparecchiature.
La conseguenza di una non corretta installazione può essere addirittura quella di rendere lo scaricatore di sovratensione completamente inutile, ed è per questo motivo che diventa importante verificare che l’apparecchiatura da salvaguardare sia collegata alla barra equipotenziale, e non ad una qualsiasi, a cui è collegato l’SPD. Altro ed ultimo accorgimento riguarda invece la lunghezza dei cavi da e verso l’SPD che non dovrebbero mai superare i 50 cm.
Oltre ad una corretta installazione, è doveroso ribadire che è essenziale l’utilizzo di prodotti conformi alle norme vigenti, considerate il metodo ufficiale per la realizzazione di impianti giuridicamente a regola d’arte e quindi sicuri, come è spiegato nell’articolo sulle norme e il CEI.
Gianluca Bassi, amministratore del noto e-commerce Emmebistore – Materiale Elettrico, ha dedicato agli SPD diverse puntate dei suoi video tutorial “pillole di materiale elettrico”, evidenziandone le tipologie e lo specifico caso di utilizzo.
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