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Espansioni di sicurezza: la soluzione per aumentare il numero di contatti nelle applicazioni di sicurezza

Tipicamente il monitoraggio di un sistema di sicurezza è affidato a un modulo (o relè) in grado di controllare potenziali errori o guasti in macchinari o impianti, prevedendo possibili lesioni e prevenendo eventuali rischi.

FOCUS PRODOTTI

I relè della serie 50 e della serie 7S Finder, che condividono con i classici relè elettromeccanici un azionamento mediante elettromagnete, si differenziano da questi ultimi per la tecnica dei contatti a guida forzata.

In caso di guida forzata, i contatti (aperti, a riposo e normalmente chiusi) risultano collegati tra loro meccanicamente; questo permette di monitorare lo stato del contatto di potenza e segnalare così l’anomalia di funzionamento del dispositivo su cui vengono usati.

Con una cablatura corretta, le caratteristiche progettuali di questi prodotti garantiscono le funzioni di sicurezza del sistema completo anche in caso di guasto esterno causato da sensori o attuatori.

Perché utilizzare i moduli di sicurezza

L’utilizzo di questi dispositivi è una soluzione ottimale in numerosi campi applicativi in quanto:

  • Soddisfa gli standard di sicurezza in materia. Secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE, paragrafo 1.2.1. i sistemi di comando devono essere progettati in modo tale che “Un’avaria nell’hardware o nel software del sistema di comando non crei situazioni pericolose”. È quindi fondamentale che all’interno di qualsiasi sistema industriale vi sia un controllo dettagliato e puntuale che permetta di avviare arresti forzati in caso di emergenza. 
  • Permette la supervisione di altri dispositivi di sicurezza come interruttori di interblocco di sicurezza, pulsante d’arresto d’emergenza o strisce di sicurezza.
  • Garantisce ri-avvii sicuri ed affidabili. Come, ad esempio, in caso di reset supervisionato o riarmo temporizzato o automatico dell’ambiente.

Le espansioni di sicurezza a contatti guidati Finder

La proposta Finder include alcune soluzioni adatte ad applicazioni in cui è richiesta un’espansione di contatti di sicurezza.
L’utilizzo dei prodotti ideati a questo scopo permette l’aumento del numero di dispositivi azionabili contemporaneamente, garantendo in questo modo la gestione di carichi di potenza (fino 400 V – 2A AC15)  ed evitando l’usura dei contatti dei moduli di sicurezza.

L’intera gamma descritta di seguito è conforme alle norme EN 61810-3 Tipo A e Tipo B, EN 13849-1 e IEC 61508 fino a SIL2 e SIL3 (a seconda dei tipi).

Serie 50 – Relè per circuito stampato conformi alla normativa EN 61810-3 Tipo B con dimensioni particolarmente ridotte grazie alle versioni con profilo ribassato.
A questa serie appartengono i dispositivi con 2 contatti in scambio 8A, una tensione di alimentazione da 5 a 125V DC, contatti senza Cadmio e 6kV di isolamento tra bobina e contatti.

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Serie 48 – Interfacce modulari a relè con due contatti in scambio da 8 A, una tensione di alimentazione da 12 a 24 V DC (a seconda dei tipi)

Serie 7S – Relè modulare per applicazioni fino a SIL2 o SIL3 (a seconda dei tipi) concordi alla normativa IEC 61508. All’interno di questa serie troviamo i nuovi relè a contatti guidati Tipo 7S.16 e 7S.36 Nati per rispondere all’esigenza di un azionamento multiplo di un maggior numero di carichi.

Applicazioni in cui installare i relè a contatti guidati Finder:

  • Applicazioni di sicurezza con contatti guidati di tipo A secondo EN 61810-3 (Serie 7S)
  • Applicazioni di sicurezza fino a SIL 2 o SIL 3 secondo IEC 61508 (a seconda dei tipi)
  • Macchine utensili, ascensoristica, barriere di sicurezza e moduli di espansione per PLC o moduli di sicurezza

 

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