LUG 02, 2026
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Oggi i rilevatori di movimento sono diventati una componente essenziale per la funzionalità di qualsiasi abitazione. Questi dispositivi permettono di rilevare attività e variazioni negli ambienti, offrendo una supervisione costante dell’impianto illuminotecnico di ogni edificio.
Oltre a incrementare comfort e sicurezza, i sensori di movimento favoriscono il risparmio energetico. Il sistema permette infatti di attivare illuminazione e/o sistemi di termoregolazione solo quando necessario, garantendo che l’energia venga consumata solo quando e dove serve realmente.
Tuttavia, per massimizzare l’efficacia di questi sistemi, è indispensabile prestare attenzione all’installazione del dispositivo.
Una volta scelto il modello adatto, segui questa guida in 5 punti per un’installazione a regola d’arte.
La fase di installazione deve essere sempre preceduta da uno studio preliminare dello spazio e delle attività che vi si svolgeranno. Posizionare i rilevatori nei punti giusti garantisce infatti la massima precisione del sistema e riduce la quantità di dispositivi necessari per coprire le aree interessate.
In base alla destinazione d’uso, ecco alcune buone pratiche da seguire:
Questa analisi è fondamentale perché zone diverse (corridoi, bagni, magazzini, vialetti o ingressi) richiedono sensori con lenti specifiche. In alcuni casi potrebbe essere necessaria l’azione combinata di più rilevatori di movimento.
Nell’immagine qui sotto, sono illustrati l’area di rilevamento e la relativa distanza di copertura dei sensori di movimento e presenza Finder.
Un posizionamento ottimale garantisce sicurezza e consumi ridotti. Al contrario, sbagliare la collocazione dei sensori può portare ad avere aree non coperte o attivazioni a vuoto. Al momento dell’installazione occorre fare attenzione che non si presentino fonti di disturbo, come ad esempio:
Ovviamente è importante verificare portata delle lampade, tensione e carico nominale del modello selezionato. Tutti i rilevatori in gamma Finder che presentano un’uscita elettromeccanica gestiscono un carico massimo di 10 A. Per questi dati è possibile consultare la scheda tecnica:
Ogni modello di rilevatore di movimento Finder prevede un proprio schema di collegamento. Di seguito tutti gli schemi:
Le operazioni di installazione richiedono come primo passo l’interruzione dell’alimentazione elettrica per motivi di sicurezza, seguita da un esame scrupoloso degli schemi di collegamento. A seconda del modello Finder scelto, si possono presentare diverse configurazioni:
Questa applicazione è necessaria nel caso in cui si vogliano utilizzare più rilevatori per comandare lo stesso carico. Un esempio pratico è quando l’ambiente eccede l’area di rilevamento del dispositivo scelto (ad esempio, una sala riunioni di 100 m2 gestita con due rilevatori da 64 m2).
In questo caso è necessario portare l’alimentazione a entrambi i rilevatori e collegare il carico in parallelo sulle uscite degli stessi. In questo modo, quando almeno uno dei due rileva movimento, le luci si accenderanno e resteranno attive finché entrambi non smetteranno di rilevare presenza nell’ambiente.
A questo punto l’installazione è conclusa e si può riattivare l’alimentazione. È consigliabile eseguire alcuni test di passaggio per verificare che l’accensione e lo spegnimento della luce avvengano regolarmente.
È inoltre importante prestare attenzione all’impostazione corretta del sensore, secondo l’illuminamento (Lux) necessario affinché il dispositivo svolga bene la sua funzione.
Il Lux è l’unità di misura utilizzata per l’illuminamento e misura la luce visibile. Su ogni rilevatore è possibile impostare la soglia dei lux al di sotto della quale la luce si dovrà accendere.
Sui rilevatori di movimento Finder è possibile regolare la sensibilità alla luce, in base al modello, da un valore minimo (circa 1 lx) a un valore ottimale per uffici e ambienti di lavoro (500 lx), con anche la possibilità di escludere completamente il sensore di luce e garantire l’accensione in qualsiasi situazione di luminosità.
Per dare un’idea e quindi semplificare l’impostazione, di seguito sono riportati alcuni esempi di applicazioni e relativi Lux:
Giornata di sole serena | 100.000 lx
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Giornata estiva nuvolosa | 20.000 lx
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All’ombra in estate | 10.000 lx
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Sala operatoria | 10.000 lx
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Giornata invernale nuvolosa | 3.500 lx |
Illuminazione ufficio/camera | 500 lx
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Illuminazione corridoio | 100 lx
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Illuminazione stradale | 15 lx
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Candela lontana ca. 1 metro | 1 lx
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Notte di luna piena | 0.25 lx
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Cielo notturno stellato (luna nuova) | 0.001 lx
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In ambito aziendale occorre fare riferimento alla norma UNI EN 12464-1, che definisce i requisiti di luce necessari nei luoghi di lavoro per salvaguardare il comfort visivo e favorire la produttività dei lavoratori.
Per ottenere il massimo risparmio energetico, è comunque opportuno regolare il sensore sulla luminosità comfort garantita anche dalla luce naturale.
Grazie al principio brevettato di “compensazione dell’influenza della luce comandata” il rilevatore di movimento tipo 18.51…0040 è inoltre in grado di calcolare il contributo della luce artificiale delle lampade attivate e di verificare costantemente il livello di luce ambiente naturale. Ogni volta che il livello di luce naturale supera il livello della soglia di Lux impostata, le lampade vengono spente. Una funzionalità che consente di ottenere un significativo risparmio energetico.
Anche il ritardo di spegnimento, ovvero la durata dell’accensione delle luci nel momento in cui il sensore rileva attività, è un valore fondamentale che va deciso e impostato in fase di installazione.
Sui rilevatori di movimento e presenza Finder, in base al modello, il ritardo allo spegnimento può partire da 10 secondi e arrivare a 35 minuti, eccetto i tipi con interfaccia KNX (0.1 s…18 h).
Impostare una temporizzazione troppo breve su un rilevatore di presenza comporta il classico disagio, ad esempio, delle luci che si spengono in cantina proprio mentre, immobili, si sta leggendo l’etichetta di una scatola. Un ritardo allo spegnimento impostato su un tempo troppo lungo può invece causare uno spreco di energia, nel momento in cui nell’area non ci sono persone e le luci restano inutilmente accese.
Per superare queste complessità, il rilevatore tipo 18.71 dispone di un algoritmo integrato di autoapprendimento della temporizzazione. Questa logica di rilevazione evoluta non si limita soltanto a percepire il movimento, ma impara costantemente dalle abitudini degli occupanti. Analizzando i dati nel tempo, il dispositivo è in grado di adattare il ritardo allo spegnimento in modo dinamico, allungando o accorciando la sua temporizzazione. Questo permette di ottimizzare il comfort e il risparmio energetico senza necessità di alcuna impostazione iniziale.
Per raggiungere un livello ancora più elevato di risparmio energetico, attraverso il rilevatore di movimento tipo 18.51.8.230.0040, 18.91 e 18.81 è possibile aggiungere all’impianto un pulsante esterno che consente la commutazione manuale delle luci.
Secondo le direttive europee sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD) e in conformità alla norma ISO 52120-1 (che disciplina l’efficienza energetica tramite sistemi BACS), gli edifici non residenziali con impianti termici di potenza nominale superiore a 290 kW devono essere dotati di sistemi di automazione e controllo conformi almeno alla Classe B.
Per soddisfare tali requisiti nell’ambito dell’illuminazione, è necessario implementare protocolli standard come KNX o DALI, che consentono la regolazione automatica del flusso luminoso (dimmerazione) in funzione dell’apporto di luce naturale, garantendo il mantenimento dell’illuminamento ottimale (lux) con il minimo consumo energetico.
A livello applicativo, questa funzione può essere integrata utilizzando i rilevatori Tipo 18.4K (specifico per corridoi) o 18.5K (per uffici) in impianti KNX, oppure il Tipo 18.5D per sistemi basati su protocollo DALI.
Grazie all’utilizzo della tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE), la programmazione del rilevatore di movimento e presenza può essere effettuata anche comodamente attraverso lo smartphone.
Il modello Finder che consente questa programmazione facilitata è il rilevatore di movimento e presenza Tipo 18.51-B300 , con area di rilevamento fino a 64 m2, movimento 8×8 m, presenza 4×4 m, impostazione del tempo di ritardo da 12 secondi a 25 minuti e sensibilità di lettura su tre livelli.
Dopo aver effettuato il collegamento del dispositivo all’impianto elettrico e aver ultimato l’installazione a soffitto/controsoffitto è sufficiente scaricare l’app gratuita Finder Toolbox per Android o per iOS, e impostare tutti i parametri da smartphone.
Guarda il video per scoprire quanto è semplice!