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  • Installare correttamente il rilevatore di movimento in 5 passaggi

Oggi i rilevatori di movimento sono diventati una componente essenziale per la funzionalità di qualsiasi abitazione. Questi dispositivi permettono di rilevare attività e variazioni negli ambienti, offrendo una supervisione costante dell’impianto illuminotecnico di ogni edificio.
Oltre a incrementare comfort e sicurezza, i sensori di movimento favoriscono il risparmio energetico. Il sistema permette infatti di attivare illuminazione e/o sistemi di termoregolazione solo quando necessario, garantendo che l’energia venga consumata solo quando e dove serve realmente.
Tuttavia, per massimizzare l’efficacia di questi sistemi, è indispensabile prestare attenzione all’installazione del dispositivo.

Una volta scelto il modello adatto, segui questa guida in 5 punti per un’installazione a regola d’arte.

1. Definire la zona di rilevamento

La fase di installazione deve essere sempre preceduta da uno studio preliminare dello spazio e delle attività che vi si svolgeranno. Posizionare i rilevatori nei punti giusti garantisce infatti la massima precisione del sistema e riduce la quantità di dispositivi necessari per coprire le aree interessate. 

In base alla destinazione d’uso, ecco alcune buone pratiche da seguire:

  • Aree ad alto traffico: luoghi come corridoi, scale o toilette, trattandosi di aree a transito frequente, richiedono una reattività immediata.  
  • Installazione negli angoli: montare i sensori negli angoli è la soluzione ideale per coprire l’intero ambiente, poiché si riducono le zone d’ombra e si ottimizza l’area di rilevamento del dispositivo. 
  • Sopra o di fronte agli ingressi: installare il sensore rivolto verso la porta permette di registrare ogni movimento senza ritardi. 
  • Rilevamento perpendicolare: il sensore è più efficace se posizionato di lato rispetto al passaggio. Il flusso delle persone deve tagliare trasversalmente l’area di copertura del dispositivo.  

Questa analisi è fondamentale perché zone diverse (corridoi, bagni, magazzini, vialetti o ingressi) richiedono sensori con lenti specifiche. In alcuni casi potrebbe essere necessaria l’azione combinata di più rilevatori di movimento.

Nell’immagine qui sotto, sono illustrati l’area di rilevamento e la relativa distanza di copertura dei sensori di movimento e presenza Finder.

2. Verificare che non ci siano possibili fonti di disturbo

Un posizionamento ottimale garantisce sicurezza e consumi ridotti. Al contrario, sbagliare la collocazione dei sensori può portare ad avere aree non coperte o attivazioni a vuoto. Al momento dell’installazione occorre fare attenzione che non si presentino fonti di disturbo, come ad esempio:

  • Oggetti che limitino la visibilità del sensore;
  • Presenza di sistemi di riscaldamento o ventilazione che possano generare volumi d’aria a temperature diverse da quella ambientale;
  • Presenza di altre fonti di illuminazione che potrebbero interferire con la rilevazione del dispositivo;
  • Acqua o correnti d’aria calda.

3. Controllare il corretto cablaggio e le modalità di collegamento

Ovviamente è importante verificare portata delle lampade, tensione e carico nominale del modello selezionato. Tutti i rilevatori in gamma Finder che presentano un’uscita elettromeccanica gestiscono un carico massimo di 10 A. Per questi dati è possibile consultare la scheda tecnica:

Ogni modello di rilevatore di movimento Finder prevede un proprio schema di collegamento. Di seguito tutti gli schemi:

Le operazioni di installazione richiedono come primo passo l’interruzione dell’alimentazione elettrica per motivi di sicurezza, seguita da un esame scrupoloso degli schemi di collegamento. A seconda del modello Finder scelto, si possono presentare diverse configurazioni:

  • Contatto pulito: avrai bisogno di fase e neutro per alimentazione del rilevatore e di due morsetti ulteriori a cui dovrai appoggiare fase (o polo positivo) e il ritorno della lampada che vuoi alimentare.
  • Contatto in fase: quando vuoi comandare una luce o un carico hai bisogno dell’alimentazione del rilevatore e dell’alimentazione del carico. Per farlo, devi portare fase e neutro al rilevatore e alimentare l’uscita in funzione della tensione del lavoro di carico. Avrai bisogno di 3 morsetti: fase e neutro per l’alimentazione del rilevatore e un ulteriore cavo per alimentare il carico. 

Collegamento in parallelo di più rilevatori di movimento:

Questa applicazione è necessaria nel caso in cui si vogliano utilizzare più rilevatori per comandare lo stesso carico. Un esempio pratico è quando l’ambiente eccede l’area di rilevamento del dispositivo scelto (ad esempio, una sala riunioni di 100 m2 gestita con due rilevatori da 64 m2).

In questo caso è necessario portare l’alimentazione a entrambi i rilevatori e collegare il carico in parallelo sulle uscite degli stessi. In questo modo, quando almeno uno dei due rileva movimento, le luci si accenderanno e resteranno attive finché entrambi non smetteranno di rilevare presenza nell’ambiente. 

A questo punto l’installazione è conclusa e si può riattivare l’alimentazione. È consigliabile eseguire alcuni test di passaggio per verificare che l’accensione e lo spegnimento della luce avvengano regolarmente. 

4. Selezionare l’illuminamento adeguato all’applicazione

È inoltre importante prestare attenzione all’impostazione corretta del sensore, secondo l’illuminamento (Lux) necessario affinché il dispositivo svolga bene la sua funzione.

Il Lux è l’unità di misura utilizzata per l’illuminamento e misura la luce visibile. Su ogni rilevatore è possibile impostare la soglia dei lux al di sotto della quale la luce si dovrà accendere.

Sui rilevatori di movimento Finder è possibile regolare la sensibilità alla luce, in base al modello, da un valore minimo (circa 1 lx) a un valore ottimale per uffici e ambienti di lavoro (500 lx), con anche la possibilità di escludere completamente il sensore di luce e garantire l’accensione in qualsiasi situazione di luminosità.

Per dare un’idea e quindi semplificare l’impostazione, di seguito sono riportati alcuni esempi di applicazioni e relativi Lux:

Giornata di sole serena
100.000 lx
Giornata estiva nuvolosa
20.000 lx
All’ombra in estate
10.000 lx
Sala operatoria
10.000 lx
Giornata invernale nuvolosa
3.500 lx
Illuminazione ufficio/camera
500 lx
Illuminazione corridoio
100 lx
Illuminazione stradale
15 lx
Candela lontana ca. 1 metro
1 lx
Notte di luna piena
0.25 lx
Cielo notturno stellato (luna nuova)
0.001 lx

In ambito aziendale occorre fare riferimento alla norma UNI EN 12464-1, che definisce i requisiti di luce necessari nei luoghi di lavoro per salvaguardare il comfort visivo e favorire la produttività dei lavoratori. 

Per ottenere il massimo risparmio energetico, è comunque opportuno regolare il sensore sulla luminosità comfort garantita anche dalla luce naturale.

Lux (3):
I. sensibilità minima (circa 1 lx)
II. ambiente di passaggio (> 10 lx)
III. uffici – ambienti di lavoro (circa 500 lx)
IV. sempre ON (? lx)
La regolazione della sensibilità (2):
permette di adattare il rilevatore di movimento all’ambiente nel quale è utilizzato ed evitare accensioni non volute.
Il ritardo di spegnimento (1):
è regolabile da 12 secondi a 35 minuti.
Tempo:
I. 12 secondi
II. 3 minuti
III. 15 minuti
IV. 35 minuti

Compensazione dinamica della luminosità

Grazie al principio brevettato di “compensazione dell’influenza della luce comandata” il rilevatore di movimento tipo 18.51…0040 è inoltre in grado di calcolare il contributo della luce artificiale delle lampade attivate e di verificare costantemente il livello di luce ambiente naturale. Ogni volta che il livello di luce naturale supera il livello della soglia di Lux impostata, le lampade vengono spente. Una funzionalità che consente di ottenere un significativo risparmio energetico.

5. Impostare la giusta temporizzazione

Anche il ritardo di spegnimento, ovvero la durata dell’accensione delle luci nel momento in cui il sensore rileva attività, è un valore fondamentale che va deciso e impostato in fase di installazione.
Sui rilevatori di movimento e presenza Finder, in base al modello, il ritardo allo spegnimento può partire da 10 secondi e arrivare a 35 minuti, eccetto i tipi con interfaccia KNX (0.1 s…18 h).

Impostare una temporizzazione troppo breve su un rilevatore di presenza comporta il classico disagio, ad esempio, delle luci che si spengono in cantina proprio mentre, immobili, si sta leggendo l’etichetta di una scatola. Un ritardo allo spegnimento impostato su un tempo troppo lungo può invece causare uno spreco di energia, nel momento in cui nell’area non ci sono persone e le luci restano inutilmente accese.

Per superare queste complessità, il rilevatore tipo 18.71 dispone di un algoritmo integrato di autoapprendimento della temporizzazione. Questa logica di rilevazione evoluta non si limita soltanto a percepire il movimento, ma impara costantemente dalle abitudini degli occupanti. Analizzando i dati nel tempo, il dispositivo è in grado di adattare il ritardo allo spegnimento in modo dinamico, allungando o accorciando la sua temporizzazione. Questo permette di ottimizzare il comfort e il risparmio energetico senza necessità di alcuna impostazione iniziale. 

Spegnimento forzato

Per raggiungere un livello ancora più elevato di risparmio energetico, attraverso il rilevatore di movimento tipo 18.51.8.230.0040, 18.91 e 18.81 è possibile aggiungere all’impianto un pulsante esterno che consente la commutazione manuale delle luci.

 

Controllo costante della luminosità

Secondo le direttive europee sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD) e in conformità alla norma ISO 52120-1 (che disciplina l’efficienza energetica tramite sistemi BACS), gli edifici non residenziali con impianti termici di potenza nominale superiore a 290 kW devono essere dotati di sistemi di automazione e controllo conformi almeno alla Classe B.

Per soddisfare tali requisiti nell’ambito dell’illuminazione, è necessario implementare protocolli standard come KNX o DALI, che consentono la regolazione automatica del flusso luminoso (dimmerazione) in funzione dell’apporto di luce naturale, garantendo il mantenimento dell’illuminamento ottimale (lux) con il minimo consumo energetico.

A livello applicativo, questa funzione può essere integrata utilizzando i rilevatori Tipo 18.4K (specifico per corridoi) o 18.5K (per uffici) in impianti KNX, oppure il Tipo 18.5D per sistemi basati su protocollo DALI.

Regolazione con Bluetooth tramite app Android – iOs

Grazie all’utilizzo della tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE), la programmazione del rilevatore di movimento e presenza può essere effettuata anche comodamente attraverso lo smartphone.

Il modello Finder che consente questa programmazione facilitata è il rilevatore di movimento e presenza Tipo 18.51-B300 , con area di rilevamento fino a 64 m2, movimento 8×8 m, presenza 4×4 m, impostazione del tempo di ritardo da 12 secondi a 25 minuti e sensibilità di lettura su tre livelli.

Dopo aver effettuato il collegamento del dispositivo all’impianto elettrico e aver ultimato l’installazione a soffitto/controsoffitto è sufficiente scaricare l’app gratuita Finder Toolbox per Android o per iOS, e impostare tutti i parametri da smartphone.

Guarda il video per scoprire quanto è semplice!

 
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