MAG 15, 2021
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Hai deciso di dare un tocco di originalità all’impianto di illuminazione della tua casa, o del tuo ufficio, oppure vuoi rendere più accogliente la sala del tuo ristorante o stai pensando di abbellire la vetrina, le nicchie del tue negozio… Per tutto questo sei giunto alla conclusione che ti serve un dimmer, un dispositivo che ti consenta di gestire l’illuminazione variandone l’intensità, all’occorrenza.
Dimmer, regolatore di luminosità, potenziometro, variatore di luce o varialuce; sono molteplici i nomi attribuiti ai dispositivi che, attraverso un circuito elettronico, variando l’energia fornita alla lampada fungono da regolatori (da 0% a 100%) dell’intensità luminosa delle luci..
Una regolazione che generalmente avviene tramite pressione continua su di un pulsante di comando o tramite la regolazione di una rotella (potenziometro), ma che ad oggi, con l’avvento delle tecnologie smart, è possibile effettuare anche a distanza, dal proprio smartphone o con la voce attraverso l’uso degli smart speaker.
Le tipologie di dimmer in commercio sono molteplici, così come lo è la gamma di dispositivi dimmer Finder. Proprio perché la scelta è così varia, è utile conoscere alcune caratteristiche fondamentali che possono influenzare la scelta verso l’uno o l’altro modello.
“Dimmerabile”: una definizione ambigua
È importante considerare i diversi metodi di regolazione del carico lampada e in particolare quello del taglio di fase, in cui avviene una “parzializzazione” della semionda in ingresso al driver di alimentazione della lampada Esistono principalmente due metodi di regolazione del carico lampada: Taglio di fase ascendente (Leading Edge): in cui il dimmer parzializza la parte iniziale della semionda, per cui la corrente elettrica è disattivata nella parte anteriore della forma d’onda di ingresso AC subito dopo lo zero crossing. Tale metodo è in generale più adatto alla regolazione di trasformatori elettromeccanici per lampade BT, CFL e lampade LED 230 V.
Taglio di fase discendente (Trailing Edge): in cui il dimmer parzializza la parte finale della semionda, per cui la corrente elettrica viene spenta alla fine della forma d’onda d’ingresso AC subito prima del passaggio per lo zero crossing. Tale metodo è in generale più adatto alla regolazione di trasformatori elettronici per lampade (alogene o LED) a bassa tensione/incandescenza/alogene.
A seconda della porzione di onda tagliata, si possono avere dimmer a taglio di fase ascendente (leading edge) o dimmer a taglio di fase discendente (trailing edge).
Nell’offerta Finder è possibile scegliere fra entrambe le tipologie di dimmer, così come sono disponibili modelli in cui questa selezione viene effettuata automaticamente (riconoscimento automatico della frequenza), rilevando il tipo di lampada e quindi la regolazione adatta da applicare.
Premesso che in ogni caso, è consigliabile sempre seguire le raccomandazioni del costruttore della lampada, ecco alcuni esempi di lampade e regolazione:
Dopo “il dimmer può dimmerare tutti i tipi di lampade?”, una delle domande più frequenti poste dai meno esperti è: “quante lampade posso dimmerare?”
Ogni dimmer supporta una potenza Watt massima, quindi la risposta alla domanda si trova consultando la scheda tecnica del prodotto e calcolando la potenza delle lampade che si desidera regolare. Con questi dati è possibile capire verso quale tipologia di dimmer orientarsi o quale escludere.
Ciò non è ancora sufficiente per essere certi di acquistare il prodotto giusto. È importante verificare anche il tipo di carico (o voltaggio) delle lampade/strisce LED che si vogliono regolare.
In base al modello, con alimentazione a 230 V AC, i dimmer Finder sono in grado di regolare l’intensità luminosa delle seguenti lampade dimmerabili:
Affinché le strisce LED funzionino, è necessario che vengano alimentate. Per questo si utilizza un alimentatore (da 5V o 12V o 24V) solitamente venduto insieme alle strip LED. Sulle strip LED c’è molto da sapere, per questo è sempre meglio informarsi bene prima dell’acquisto.
Le strip LED possono essere dimmerabili e possono non essere dotate di dimmer o regolatore di luminosità. In questo caso, per poter procedere alla regolazione è necessario affiancare un dimmer per le strisce LED in bassa tensione è consigliabile usare un dimmer di tipo PWM (in alternativa a un dimmer TRIAC, o DALI se lo richiede il tipo di impianto).
Poiché le strip LED sono alimentate tramite un alimentatore, per procedere all’acquisto del dimmer è quindi fondamentale conoscere la tensione di alimentazione dell’alimentatore e i Watt totali delle strisce LED.
Da incasso, modulare, da frutto, smart. Partendo dal tipo di necessità, di seguito l’elenco di tutti i modelli disponibili nella gamma Finder.
Per quanto riguarda le strip LED, la gamma dimmer di Finder è dotata di un modello specifico, il dimmer PWM tipo 15.21.9.024.B200 alimentato a 12…24 V DC in grado di gestire strisce LED a:
Questo modello è inoltre dotato di tecnologia Bluetooth che consente il controllo e la regolazione tramite app/smartphone e, affiancato al gateway Yesly, anche il comando tramite gli assistenti vocali Google e Amazon.
Dimmer tipo 15.10 “Master” + n. tipo 15.11 “Slave”
Questo tipo di soluzione è adatta quando (attraverso il dimmer Master) si vogliono regolare più lampade, per una potenza massima che va fino a 400 W (100 W LED) per ogni slave, fino ad un massimo di 32 slave comandabili con un unico Master. Il dimmer Master 15.10 è anche dotato di funzione “luce scala” con preavviso di spegnimento.
Il dimmer tipo 15.81, modulare, multifunzione, con metodo di regolazione leading edge e trailing edge e per carichi fino a 500 W, è il dimmer da quadro più versatile della gamma.
Si distingue inoltre per essere configurabile in diverse modalità, scegliendo fra programma con o senza memoria (per tenere in memoria o resettare il livello dell’intensità luminosa precedentemente impostato), combinato con due tipi di comando:
Fra i dimmer da incasso, novità 2021, spicca il dimmer tipo 15.21.8.230.0200, specifico per LED, dimmerabili fino a 200 W
I dimmer Finder smart fanno parte di una ampia gamma di dispositivi per la smart home: Finder “YESLY” e sono adatti a tutti i tipi di lampade dimmerabili e trasformatori per lampade a bassa tensione.
Identificabili dal codice 15.xx.x.xxx.Bxxx, sono dotati di connettività Bluetooth (sicura, con crittografia a 128 bit) che consente una pratica configurazione da smartphone, tramite apposita app per l’installatore “Finder Toolbox” e successiva regolazione attraverso l’app “Finder YESLY” (destinata all’utilizzatore finale).
Della gamma dimmer YESLY fanno parte:
Fra i vantaggi derivanti dall’installazione di un dimmer smart, c’è anche l’elevata possibilità di personalizzazione. Su tutti i dimmer Smart Finder infatti è possibile impostare, attraverso l’apposita app Finder Toolbox:
Fra la gamma di dispositivi dimmer Finder è presente anche un modello certificato KNX: il dimmer universale tipo 15.2K.8.230.0400, adatto per gli impianti di building automation che seguono lo standard Konnex (KNX).
Per l’installazione di questo tipo di dispositivi è però indispensabile affidarsi ad un tecnico professionista certificato KNX che ha le competenze necessarie per programmare sistemi di Home e Building Automation utilizzando il protocollo KNX e il relativo software ETS
Tremolio delle luci, a cosa è dovuto?
Il flickering della lampada è un effetto correlato alla dimmerizzazione, ma dipende molto dalle caratteristiche del circuito di alimentazione della lampada. Può essere evitato scegliendo il metodo più appropriato tra trailing edge e leading edge, e in alcuni casi aumentando il livello minimo di dimmerizzazione.
Una volta spenta la lampada, questa resta ancora leggermente accesa. È un difetto?
Capita che seppure il dimmer sia spento, le lampade restino accese al minimo. Questo perché potrebbe restare della corrente residua sulla lampade LED. Per ovviare a questo inconveniente è sufficiente installare un modulo di soppressione di corrente residua, che ha lo scopo di annullare questo effetto.