FEB 26, 2026
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Il 25 dicembre 2025 è entrato ufficialmente in vigore il Conto Termico 3.0, la nuova evoluzione del pacchetto di incentivi gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Non si tratta di un semplice restyling normativo, ma di un cambio di paradigma che punta a una vera e propria strategia sistemica di riqualificazione degli edifici attraverso interventi di piccole dimensioni.
Il GSE promuove infatti questa misura per “incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili” con incentivi fino al 65% della spesa sostenuta.Per gli interventi realizzati in edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, per strutture ospedaliere pubbliche o edifici assistenziali i fondi possono arrivare a coprire il 100% delle spese ammissibili.
(https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico/quote-incentivate)
Scopriamo i pilastri che rendono il Conto Termico 3.0 lo strumento più utile oggi a disposizione di cittadini, imprese ed enti.
L’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici (EV) è incentivata solo se realizzata congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.
Questa non deve essere vista come una restrizione, ma come una visione lungimirante, installando una pompa di calore, il fabbisogno elettrico aumenterà e potrà essere colmato con l’autoproduzione e l’accumulo di energia utile anche a una gestione della mobilità sostenibile a costo zero.
Grazie al Conto Termico 3.0 è possibile riqualificare gli edifici per migliorare le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando parte della spesa sostenuta.
L’adozione di componenti e sistemi tecnologici è la via per ottimizzare l’uso dell’energia. Il Conto Termico 3.0 incentiva la building automation per il controllo automatico degli impianti, nello specifico “Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore” (fonte: https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0/tipologie-di-interventi)
Se per i privati e le imprese l’incentivo può arrivare fino al 65%, il decreto riserva una corsia straordinaria per il settore pubblico e sociale. Per gli interventi su scuole, ospedali pubblici ed edifici assistenziali (case di cura e strutture protette), il contributo può coprire il 100% delle spese ammissibili.
La grande novità è l’inclusione esplicita degli Enti del Terzo Settore tra i beneficiari. Le organizzazioni non-profit, che spesso gestiscono strutture energivore con budget limitati, possono ora riqualificare i propri immobili a costo zero. È un’opportunità di rinnovo infrastrutturale che elimina l’ostacolo del capitale iniziale, trasformando costi fissi in risparmi da reinvestire nelle attività sociali.
Alcuni prodotti presenti a catalogo, per caratteristiche e finalità di utilizzo, rientrano tra i componenti menzionati dal GSE. Si consiglia comunque prima dell’acquisto di informarsi tramite enti preposti sulla possibilità di inserimento tra le spese ammissibili.
La progettazione di interventi sistemici richiede tempo e competenza tecnica, il Conto Termico 3.0, grazie al monitoraggio e alla gestione centralizzata del GSE, garantisce elevati standard di qualità e conformità.
Per tutte le informazioni, le specifiche e i requisiti fare riferimento al portale ufficiale https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0
e alle regole applicative fornite dal GSE: https://www.gse.it/documenti_site/Documenti%20GSE/Servizi%20per%20te/BIOMETANO/Regole%20e%20procedure/Regole_Applicative_CT_3_0.pdf



