LUG 16, 2026
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Il contatore di energia è l’elemento centrale di qualsiasi impianto elettrico: oltre a misurare l’energia prelevata, fornisce i dati necessari per monitorare i consumi e ottimizzare l’uso delle risorse in tempo reale. Con l’evoluzione tecnologica, i contatori sono passati da semplici dispositivi elettromeccanici a strumenti digitali evoluti, capaci di comunicare direttamente con le reti di distribuzione, i sistemi di controllo e gli utenti tramite app e display.
I contatori elettronici e smart, che hanno ormai preso il posto dei sistemi analogici, utilizzano trasduttori per rilevare tensione e corrente; i dati raccolti vengono elaborati digitalmente e salvati su memorie permanenti.
Se da un lato il display LCD facilita la consultazione immediata dei dati sul posto, dall’altro la connessione a distanza permette di gestire tariffe multiple, monitorare i consumi in tempo reale e rilevare eventuali anomalie. Con gli Smart Meter la misurazione dell’energia si evolve: questi dispositivi superano la semplice rilevazione dei consumi, perché dialogano in modo bidirezionale con i sistemi di Energy Management, garantendo una supervisione continua dell’impianto.
Affinché una misura sia non solo precisa, ma anche legalmente valida, entra in gioco la Direttiva MID (Measuring Instruments Directive 2014/32/UE), che impone l’uso di contatori certificati. Questo vincolo riguarda attività come la fatturazione dei consumi, la subtariffazione o la contabilizzazione dell’energia prodotta dal fotovoltaico.
Per garantire una misura precisa e con valore legale, ogni strumento certificato MID viene sottoposto a test e tarature specifiche. Questa conformità è segnalata direttamente sul contatore attraverso la marcatura CE, il simbolo “M” e l’anno di certificazione.
La struttura della rete elettrica e le esigenze energetiche determinano la tipologia di contatore necessaria. Per piccoli uffici e utenze residenziali si utilizzano modelli di tipo monofase o bifase; al contrario, i contesti commerciali, industriali o caratterizzati da carichi elevati richiedono contatori trifase.
Oggi, con la diffusione di impianti di autoproduzione (come il fotovoltaico e i sistemi di accumulo), la scelta del contatore deve tenere conto anche della direzione del flusso elettrico. Diventa quindi fondamentale distinguere tra contatori monodirezionali, che misurano solo l’energia prelevata dalla rete, e bidirezionali, che registrano sia l’importazione sia l’immissione di elettricità.
Per trasmettere questa mole di dati ai sistemi di monitoraggio, i contatori moderni utilizzano specifici protocolli di comunicazione, tra cui:
L’integrazione di questi standard permette un controllo accurato e immediato dei parametri di consumo. All’interno dell’offerta Finder, tutti questi dati convergono all’interno di Energy Pulse, un sistema di energy management.
Per consentire una gestione flessibile dei consumi, Finder ha sviluppato due diverse serie di contatori di energia, entrambe dotate di modelli con certificazione MID.
La Serie 7E rappresenta la gamma di contatori ideali per installazioni dove la priorità è avere una misura precisa, certificata e di facile lettura, senza la necessità di programmazioni complesse sul campo. Questi dispositivi sono progettati per essere installati in quadri elettrici residenziali o industriali, e si prestano sia alla consultazione locale dei dati sia all’integrazione in reti di telelettura lineari.
La gamma si è recentemente arricchita con il nuovo Tipo 7E.85, un contatore di energia bidirezionale multifunzione a doppia o singola tariffa per sistemi trifase (a 3 o 4 fili). Questo modello integra sia l’interfaccia M-Bus sia quella Modbus RS485, oltre a una doppia uscita S0.
I modelli della Serie 7E sono disponibili sia con schermo LCD retroilluminato, sia con il classico numeratore meccanico, che ha il vantaggio di consentire la lettura dei dati anche a dispositivo spento.
La Serie 7M rappresenta invece la risposta alle sfide della moderna gestione energetica, dove la misura deve essere non solo precisa, ma anche integrabile, smart e configurabile sul campo.
Caratterizzata da display LCD retroilluminati e certificazione MID, la Serie 7M affianca ai protocolli Modbus RS485 o M-Bus e alle uscite a impulsi S0 una caratteristica distintiva: la tecnologia NFC integrata (a seconda dei tipi). Questa connettività semplifica la messa in servizio e la manutenzione: tramite lo smartphone e l’app Finder Toolbox, gli utenti possono configurare i parametri del contatore e leggere i consumi direttamente dal proprio smartphone.
La gamma si articola nel modello monofase Tipo 7M.24 (fino a 40 A) e nel trifase Tipo 7M.38 (fino a 80 A), in grado di tracciare sia i consumi sia le immissioni di energia (ideali quindi per fotovoltaico e stazioni di ricarica EV). Entrambi assicurano misure precise anche a temperature elevate e garantiscono un dialogo immediato con i software di gestione.
In sintesi, la scelta tra le due serie dipende dal tipo applicazione:
In entrambi i casi, la presenza della certificazione MID (a seconda dei tipi) assicura l’accuratezza e la trasparenza delle letture, offrendo un’ulteriore garanzia al cliente finale.


